Diego Civino.

Nato lo stesso giorno di Kurt Cobain, ma 17 anni dopo, sono Art Director e Giornalista Pubblicista. Mi muovo tra progetti creativi, sushi e vinili con un’idea fissa: unire estetica e sostanza per far funzionare (e ricordare) ciò che comunichiamo.

Non seguo ricette: preferisco processi chiari, ascolto e prototipi rapidi. Ogni progetto è un viaggio con una meta precisa: risultati misurabili e un’identità che suoni giusta.

Oggi

Lavoro in DEGHI, e-commerce di arredamento, dove sono arrivato nel 2019 come Web & Graphic Designer e dove dal 2022 ricopro il ruolo di Art Director. Mi occupo di visual, campagne, contenuti digitali e progetti di comunicazione, cercando ogni giorno il punto di equilibrio tra estetica, strategia e funzionalità.

La scrittura musicale è entrata in una nuova fase nel 2024, fino a portarmi nel 2025 a Impatto Sonoro, web magazine in cui racconto dischi, anniversari e percorsi d’ascolto. Sempre nel 2024 sono stato tra i fondatori di TECLA, collettivo culturale di cui faccio parte e con cui porto avanti progetti nati attorno ai libri, agli autori e alla parola condivisa.

Mondi che restano distinti, ma che condividono lo stesso metodo: trovare la forma giusta per ogni idea.

diego-civino--illustrazione

Il percorso

Grafica, web e art direction

 

Dal 2005 mi muovo nel mondo della grafica, del web design e della comunicazione visiva. Ho iniziato tra materiali pubblicitari, siti web e campagne per aziende di settori diversi, costruendo sul campo le basi tecniche e quell’attenzione al dettaglio che ancora oggi porto in ogni progetto.

Prima di DEGHI ho attraversato agenzie, studi, tipografie, uffici marketing e realtà diverse, costruendo pezzo dopo pezzo il mio modo di lavorare. Da Aziende Monte, dove ho mosso i primi passi tra grafica pubblicitaria e web design, a Feelgood, Mustlab, Sandei Comunicazione e Diversa ADV, ho imparato a progettare marchi, campagne, materiali promozionali, packaging, interfacce e sistemi visivi per clienti molto diversi tra loro. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa: il valore dell’ascolto, la necessità di trasformare un’esigenza in un segno riconoscibile, la consapevolezza che dietro ogni immagine deve esserci un’idea.

Dentro questo percorso visivo sono entrati anche regia, fotografia e comunicazione live. Per alcuni anni ho seguito la regia delle dirette streaming delle cinque edizioni di TEDx Lecce, un’esperienza che mi ha insegnato quanto contino precisione, tempi e visione d’insieme quando qualcosa accade in diretta. Nel tempo ho portato lo stesso sguardo anche nei racconti per immagini, fino a vedere alcune mie foto pubblicate sui siti ufficiali di Roberto Vecchioni e di Elio e le Storie Tese.

Scrittura, giornalismo e musica

 

Accanto alla grafica c’è sempre stata la scrittura. Sono giornalista pubblicista e dal 2006 ho lavorato in redazioni, testate locali e progetti editoriali, a partire da Guagnano Informa, esperienza poi confluita in Salento Informa, passando anche per l’edizione cartacea del Nuovo Quotidiano di Puglia. Ho scritto, coordinato contenuti, diretto redazioni, seguito eventi e raccontato il territorio, imparando ritmo, sintesi e responsabilità: un percorso riconosciuto anche sul palco del Premio Terre del Negroamaro, oggi /are FEST.

Per alcuni anni ho curato anche regia e conduzione per TV Elle, sperimentando il linguaggio della comunicazione live. La parte più editoriale del mio percorso continua oggi nella musica. Dopo l’esperienza con Lost Highways, scrivo per Impatto Sonoro, dove racconto la musica che mi attraversa: dischi nuovi, anniversari, ritorni, deviazioni e tutto quello che merita di essere ascoltato con un po’ più di attenzione. Nel tempo ho portato questa stessa attitudine anche dentro presentazioni e incontri culturali, dal dialogo con autori e libri alla costruzione di momenti di confronto attorno alle storie. È un modo diverso di progettare, ma nemmeno troppo: anche lì si tratta di scegliere una direzione, trovare il tono giusto e dare forma a qualcosa che, prima di diventare testo, passa dall’ascolto.

Con gli anni ho capito che grafica e scrittura non sono due strade separate. Sono due modi diversi di cercare la stessa cosa: un messaggio che funzioni, che abbia un’identità, che lasci una traccia. Che sia un logo, una campagna, un sito, un articolo o un evento, il punto resta sempre quello: osservare, ascoltare e dare forma alle idee nel modo più preciso possibile.